Azienda Agricola Menegotti

i vini della Cantina Menegotti

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Antonio e Andrea Menegotti e le loro 14 etichette: oltre 30 anni di qualità e passione.

L'azienda è nata negli anni '50 con il nonno che produceva vino. In quegli anni si produceva sfuso in damigiana e venduto nel raggio di 5 km. Il nonno non era proprietario delle terre ma era a mezzadria del Dott. Mendini, padre dei famosi architetti di Milano. Nel 1970 i figli hanno acquistato le terre ed hanno cominciato ad imbottigliare. Con l'entrata mia e di mio fratello Andrea, enologo, abbiamo cominciato a specializzare la produzione e siamo arrivati oggi ad avere 14 etichette, con una produzione di 200.000 bottiglie l'anno che vendiamo per il 40% all'estero.

Per restare sul mercato trent'anni è stato decisivo non aumentare la produzione dandoci dei target di fatturato. Meno quantità e più qualità, crescere poco a poco, senza fretta, per noi ha davvero fatto la differenza. Oggi però bisogna anche essere bravi a comunicare, ad utilizzare i nuovi media, ma senza dimenticarsi mai del contatto con il consumatore.

 

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 In cantina niente va lasciato al caso; bisogna rovinare il meno possibile ciò che arriva dal vigneto. L'esperienza aiuta moltissimo, è per questo che è importante trattare per anni la stessa uva e gli stessi vigneti. I due momenti più stressanti per il vino sono l'imbottigliamento e la sboccatura, soprattutto nel metodo classico, quindi successivamente è fondamentale farlo riposare perché ritrovi armonia ed equilibrio.

Come riconoscerci? Usiamo la bottiglia borgognotta invece che la bordolese, utilizzata comunemente, per differenziarci dagli altri, ma anche per avere un packaging che colpisce di più. E poi c'è il nostro logo, la M e la A di Menegotti Antonio, che è il mio nome ma soprattutto quello del nonno, stilizzato e moderno, facilmente identificabile.

 

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La nostra carta vincente è spumantizzare con il metodo classico, passione dello zio, amante dello champagne e produttore di bollicine. Quest'anno abbiamo presentato una corvina 100% di 60 mesi: un prodotto unico. Faremo anche un evento giornalistico a fine anno per presentare il risultato di 30 anni di esperienza sul metodo classico.

La nostra produzione principale è per il 70/80% di bianchi, tra fermi e spumanti, più un 30% di rossi. Il Custoza, prodotto della nostra terra, è il vero cavallo di battaglia dell'azienda: è ciò che produciamo di più e siamo convinti che la qualità vada garantita sulla massa di produzione, non sulla piccola riserva di vino buono che chiunque riesce a produrre. Dal Custoza vengono tutti i superiori, non tutti gli anni però, perché, essendo le annate diverse l'una dall'altra, non si può avere sempre lo stesso taglio qualitativo e, quando non lo raggiungiamo, lasciamo perdere usando le uve migliori per mantenere la qualità sul vino base.

 

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Il nostro segreto è non limitarci ai vini per sommelier, dove solo l'addetto ai lavori, riesce ad identificarne la struttura, ma puntare sull'armonia dei componenti ottenendo quella piacevolezza di berlo, percepibile anche dal consumatore medio.

Al primo sorso ti deve dare tutto: profumo, ancora prima di berlo, e poi, in bocca, freschezza ed eleganza. Dal Custoza, sempre usando la stessa filosofia, abbiamo prodotto un Passito che non è vin santo, liquoroso e stucchevole, ha più uno stile son-terre, con un elevata acidità che lo rende "beverino".

 

Potete gustare:

  • il Custoza, il Bardolino e il Chiaretto, molto freschi, giovani e floreali, si possono associare a piatti semplici, aperitivi, pastasciutte leggere, carni bianche, formaggi delicati;

  • il nostro spumante, molto secco si adatta al pesce crudo, alle ostriche, a crostacei molto particolari;

  • i rossi Cabernet e Cabernet Merlot che arrivano ai 12 gradi sono classici vini da carne rossa per cui bistecca, grigliata, brasati;

  • il nostro rosso in stile Amarone, che ha una sua originalità, può accompagnare, nel fine cena, formaggi stagionati, piccanti, formaggio di fossa, vezzena o monte veronese stagionato a vecchio;

  • il nostro Passito, è adatto sia a formaggi sia a dolci secchi;

  • lo Spumante Extra Dry, leggermente più morbido, è ottimo con aperitivi e dolci di crema.

 

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Mi raccomando però... ok gli abbinamenti, ma il vino si deve scegliere soprattutto in base a quello di cui il fisico ha voglia in quel momento: lo stesso vino in istanti diversi della giornata ci dà sensazioni diverse, sarebbe opportuno quindi imparare ad ascoltare il proprio corpo.

 

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Generalmente la scaletta dal neofita al più esperto è sempre, prima i rossi, dopo i bianchi e poi gli spumanti. Quando non si hanno grandi nozioni di vino, il primo è il rosso, potente, strutturato, che solletica le papille gustative anche degli inesperti. È con i bianchi che si inizia a cercare anche l'eleganza, la finezza. Dopo i bianchi si passa alle bollicine perché si hanno le nozioni necessarie per non farmi ingannare dal gas.

Vi dò una dritta: un metodo per capire se stiamo bevendo un buon vino con la bollicina è sgasare completamente il bicchiere e poi berlo. Nove volte su dieci quel prodotto non avrà profumi né aromi.

 

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Invitiamo i lettori a venirci a trovare nel nostro nuovo showroom, disegnato dallo studio Mendini, con il quale conserviamo una bella amicizia, dove appunto non si ha l'impressione di essere solo in un punto vendita, ma anche di essere fuori, all'aperto, nella stessa terra del nostro vino.

Nei prossimi anni, infatti, pianteremo tutto attorno un vigneto per regalare al consumatore la sensazione di bere il vino direttamente dall'uva da cui deriva.

 

Che altro dire? Vi aspettiamo!  

 

 


Info Produttore

Tipologia aziendale
Cantina Vinicola
Anno di attività
1950
Tipo di prodotto
Vino
Zona di Produzione
Custoza
Classificazione Prodotto
DOC
Certificazione Biologica
Contatto
info@veronagusto.it